Se si parla di temi che riguardano l’ambiente e i continui cambiamenti climatici non si può non parlare anche di estinzione degli animali.
Federica Mariani, un’artista giovanissima, si occupa di riportare questo tema al centro dell’attenzione, tramite una sua opera in cui utilizza materiali di recupero.

Mariani nasce nel 2000 nella città di Milano e ha frequentato l’accademia di belle arti di Brera, laureandosi in scultura.
Federica Mariani ha proposto all’attenzione il tema dell’estinzione, attraverso la creazione di un simulacro del Tilacino, animale estinto da pochi anni, che diventa lo stesso tempo scultura, maschera, modello e totem.

L’opera Head for one dollar, è realizzata cuocendo insieme scarti di pelli animali per formare le teste di tilacino. Affrontando il tema dell’estinzione l’artista affronta dunque il tema della sostenibilità. A partire dal 2018, infatti il tilacino è candidato come specie animale da de-estinguere: un’operazione dagli esiti imprevedibili, che comporta l’inserimento delle sue informazioni genetiche nel DNA di un’altra specie geneticamente affine.

L’opera d’arte è quindi composta da più teste di Tilacino, ricreate come patchwork, con la stessa ottica Frankensteiniana con cui alcuni gli scienziati stanno portando avanti l’ipotesi della clonazione. È riproposta anche la logica del cacciatore che, ucciso l’animale, ne esponeva la testa appesa al muro, veri e propri oggetti trofeo.

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